L'insilamento, se eseguito correttamente, è un ottimo sistema di conservazione dei foraggi: riduce al minimo le perdite di campo e ha il vantaggio di essere già trinciato e di avere una quantità di acqua utile per l'appetibilità della razione.  

L'inoculazione degli insilati con batteri che indirizzano le fermentazioni è ormai una pratica consolidata.

E' utile per ridurre le perdite quali/quantitative e per la mantenere stabile la massa durante la conservazione.

Anche se in natura è il Lactobacillum Pntarum che la fa da padrone, la ricerca ha messo a punto pool di ceppi differenti di batteri utili per gli insilati ( loietto, mix di cereali, medica, mais, sorgo).